Luca

Luca rimase fermo per qualche istante, seduto sulla sedia e il corpo girato verso la porta del suo appartamento. 

Chi poteva bussare? Nessuno bussava più. Quel suono, così semplice, così banale, sembrò qualcosa di nuovo. 

«Un momento» disse con voce roca. Si guardò attorno cercando qualcosa da usare come arma. Non era raro che qualche sciacallo s'intrufolasse nei palazzi, picchiasse a morte uno sventurato e gli rubasse tutto, specialmente cibo, medicine, qualsiasi cosa utile. 

Luca afferrò il coltello per il pane e si avvicinò allo spioncino. Scrutò oltre e vide una ragazza minuta, dai capelli castani arrotolati malamente, da cui faceva capolino un dread selvaggio. La riconobbe subito, era l'inquilina dell'appartamento al piano superiore. 

«Sì?» fece Luca. 

«Sono Anita, la ragazza del piano di sopra, abbiamo un problema con una conduttura dell'acqua e volevo sapere se anche tu avessi dei problemi, perché da noi la situazione è abbastanza grave» asserì lei. 

Luca la osservò. La ragazza parlò speditamente, guardandosi a sinistra e a destra. Sembrava innervosita e si tirava costantemente la maglia. 

«Aspetta, controllo» disse lui. 

«Ehi!» lo richiamò Anita, «Scusami, non vorrei sembrare invadente, ma mi faresti entrare? Sono uscita di corsa e, ecco, sono un po' déshabillé» affermò. 

Luca si sentì stranamente a disagio. Una sensazione buffa. Nessuno entrava in casa sua da anni. Non aveva contatti con altre persone da tempo. Tanto tempo. Usciva di rado, giusto per gettare la spazzatura, e non s'intratteneva mai fuori casa più del necessario. Era sempre stato un tipo schivo, asociale, e quella situazione aveva innalzato il suo stato a livelli estremi. 

«Ehi? Sei ancora lì?» domandò Anita.

Che fare? Il contatto con altre persone era severamente vietato persino tra congiunti che non abitassero già assieme, con gli estranei era punibile con l'arresto. Tuttavia i droni non avevano ancora la possibilità di entrare fisicamente nei palazzi e, dopotutto, quella era una situazione di emergenza e rientrava nelle specifiche di condotta messe a disposizione dell'Europa dell'OMS. 

by Marko D'Abbruzzi

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