Luca

«Che il peggio deve ancora arrivare» disse Anita soffiando fuori una nuvoletta di fumo. 

Luca inspirò. Cercò di ragionare, ma era da molto tempo che non fumava dell'erba e i pensieri si scontravano nella sua testa. Al di là dell'alterazione mentale, però, si sentiva bene. Per una piccola frazione d'attimo dimenticò tutto: niente Covid-19, niente lockdown, niente misure estreme, niente droni, niente; solo tre persone, seduto su dei comodi divani, in un terrazzo accarezzato dal vento, a godersi del tè e una canna. Un barlume di normalità. 

«Ho un'idea» disse Luca dopo attimi di silenzio, «Potreste usare la mia doccia fin quando non troviamo una soluzione definitiva. Per me non c'è problema. Sempre meglio che lavarsi in un lavandino. Che ne dite?» propose. 

Anita e Susy si guardarono. Il pensiero di lavarsi in uno scomodo lavandino non andava a genio a nessuna delle due. 

«Be' se non è un problema per te» disse Susy. 

Luca scosse il capo. «Figurati. Mi fa solo che piacere avere un po' di via vai per casa. Voi siete fortunate, in fin dei conti vivete assieme. Io sono solo da anni. Un po' di compagnia non sarà un problema». 

«Per me va bene» annuì Susy, poi guardò Anita, aspettando un cenno d'assenso che, però, rimase fermo nella perplessità dello sguardo assente. 

Luca decise ch'era il caso di lasciarle sole. Benché al riparo dalle numerose piante della serra, un drone poteva sempre passare troppo vicino e sorprenderli d'improvviso. L'assembramento era severamente vietato e punibile con l'arresto. 

«Ora è meglio che vada. Devo sistemare il soffitto, per quanto possibile. E darò una pulita al bagno, così lo troverete in ordine, nel caso accettaste la proposta. Grazie del tè e dell'erba» ringraziò alzandosi.

'Anita annuì, «Figurati, scusaci tu per il disturbo e il disagio. Ti farò sapere. Non prenderla male eh, ma ci devo pensare. I vicini potrebbero insospettirsi e, be', sai com'è». 

«Sì, sì, tranquilla, nessun problema» sorrise Luca. 

Si avviarono verso la porta dell'appartamento, Anita si accertò che non ci fosse nessuno nel corridoio, poi fece uscire Luca. 

«A presto» salutò la ragazza. 

«Ciao» ricambiò lui. 

by Marko D'Abbruzzi

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

  • Instagram

© 2020 by sopravvissuti.eu

Photo by Andre Benz on Unsplash